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La Rivalutazione Della Pizza Surgelata

Il coronavirus, alias COVID19, ci ha preso proprio alla sprovvista.
Non solo stiamo subendo il trauma della perdita di milioni di vite umane nel mondo, spezzate da un contagio irrefrenabile e violento, ma ci tocca anche convivere, per ora, con numerose incertezze sia dal punto di vista medico-scientifico, sia sotto il profilo socio-economico.



Troveremo in breve tempo un vaccino? Quali farmaci saranno realmente efficaci? Come faremo a riprenderci da questa “mazzata” economica? Le persone non saranno più come prima?
Questi sono gli interrogativi più ricorrenti in questo momento.

Il confinamento domiciliare, “lockdown” se amate i termini anglosassoni”, ha messo in ginocchio l’intera economia mondiale.
Nella nostra nazione uno dei settori più colpiti in assoluto è quello della ristorazione.
Nonostante in Italia sia consentita la consegna a domicilio (Delivery) la situazione è comunque drammatica.

Le cose vanno ancora peggio, sotto il profilo economico, nella nostra amata regione Campania.
Qui, il Presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca non consente ai ristoratori e ai pizzaioli di consegnare i cibi presso le abitazioni dei clienti.


In questa situazione di profonda difficoltà economica per famiglie e lavoratori c’è chi prova a reinventarsi per poter continuare a lavorare nel pieno rispetto delle norme.

Uno di questi è l’imprenditore-pizzaiolo Giuseppe Maglione, titolare delle pizzerie “Daniele Gourmet” e “Daniele Urban” ad Avellino, il quale, a seguito della chiusura obbligata dei suoi locali, ha deciso di dedicarsi alla produzione di pizze surgelate molto particolari.

L’idea è sorta mentre Giuseppe si stava dedicando alla spesa per la sua famiglia in un supermercato.
L’occhio è caduto sulle pizze surgelate e, immediatamente, ha pensato che un format del genere potesse essere rivalutato in un periodo come questo, a patto di stravolgerne la qualità e innalzandola di parecchio.

Così, senza pensarci due volte, si è attivato per ottenere tutte le autorizzazioni  previste dalla legge per poter svolgere attività di distribuzione e vendita di beni alimentari, al pari dei panifici e supermercati.
La sua pizzeria, una volta ottenuti ulteriori codici Ateco, si è giuridicamente e sostanzialmente trasformata non solo in un laboratorio per la produzione di pizze surgelate artigianali, ma anche in una bottega nella quale si vendono prodotti tipici come la pasta, l’olio, i pomodori, la mozzarella ed i Vini, tutti rigorosamente campani.

Generalmente, quando parliamo di pizza surgelata ci viene da storcere il naso per due motivazioni: la prima è dipesa dal fatto che le pizze surgelate presenti sul mercato sono prodotte a livello industriale e con ingredienti di bassa qualità.
In secondo luogo, con tutte queste pizzerie di qualità in giro, chi comprerebbe mai una pizza surgelata?

Nel caso di Giuseppe Maglione si tratta di una pizza di pregevole fattura, realizzata con farina di tipo 2 e con prodotti di eccellenza irpini e nazionali.
La pizza, una volta sfornata,  viene abbattuta, imbustata sottovuoto ed etichettata.  
In questo modo viene garantito il massimo igiene e rispetto delle regole.

Gli ingredienti a crudo si presentano confezionati sottovuoto e separati rispetto la base pizza,  per potersi divertire a casa a farcirla a proprio piacimento!

Le pizze si possono ordinare tramite un’applicazione, Instanteat, sviluppata da Analist Group, una società di eccellenza ingegneristica con sede ad Avellino e guidata dall’Ing. Antonio Iannuzzi .
Tale app consente di scegliere i vari prodotti a disposizione, compreso il reparto gastronomia ed enoteca.


In questi giorni i collaboratori di Giuseppe, i quali continuano a lavorare e percepire lo stipendio,  stanno consegnando attraverso un furgone a temperatura controllata, in tutta la città di Avellino e comuni limitrofi. 


Questa idea è già un gran successo con circa mille pizze consegnate in sole 72 ore!
Non è escluso che il patron Giuseppe Maglione possa ampliare la produzione per consegnare le sue nuove pizze ben oltre i confini irpini.


Questo esempio ci deve far riflettere sul fatto che è proprio nei momenti più difficili che dobbiamo cacciare la grinta ed il carattere per tornare a riemergere! Chapeau a Giuseppe Maglione che con la sua idea è riuscito a continuare a dare dignità alla sua famiglia, nonché a quelle dei suoi collaboratori.

Federico Mazza & Giuseppe Maglione nel Marzo 2019

 

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